Serata scacciapensieri a S. Rita

Sulla panchina davanti alla chiesa di S. Rita (Foto di A. Mottolese)

Venerdì 11 maggio 2012, oggi è la seconda giornata di anticipo d’estate, dopo esser stata già due volte in città esco di casa per la terza volta per incontrare un’amica che abita a S. Rita e per trascorrere insieme una serata cercando di tenere lontani i brutti pensieri.
Alle 20.00 ci diamo appuntamento davanti alla Gelateria “La Romana” di S. Rita, ma causa un ritardo nel prepararmi, posticipiamo di 20 minuti davanti alla chiesa del rione.
Prima di andare a mangiare il gelato ci intratteniamo presso la chiesa su una panchina dove Annalisa mi scatta alcune foto.

17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia

Dal 2007, il 17 maggio di ogni anno si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia quale momento di riflessioni e azioni per denunciare e lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale.

Il 17 maggio è stato scelto perché è la ricorrenza dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità avvenuta nel 1990.

Iniziative promosse per l’occasione dal servizio LGBT del Comune di Torino:

Scarica il pdf (http://www.irma-torino.it/it/images/stories/notizie/calendario2012.pdf)

Una sentenza storica sul cambio di sesso in Italia

Con sentenza n. 5896 in data 11/03/2011 la prima sezione del tribunale civile di Roma ha deciso di accogliere il ricorso di rettifica anagrafica presentato da una donna transessuale che non si è sottoposta all’intervento di riassegnazione sessuale come previsto nella prassi dalla legge 146/82.

Passaggio significativa della sentenza:

OGGETTO: ricorso ex artt. 2 e 3, legge n. 164/82 (autorizzazione al trattamento chirurgico per adeguamento caratteri sessuali e rettifica registri dello stato civile)

…Ebbene, il collegio ritiene in questa sede di condividere l’orientamento espresso da questo tribunale con la sentenza del 18.10.1997 (Pres. est. Campolongo), nella quale si è ritenuto che in caso di transessualismo accettato il trattamento medico-chirurgico previsto dalla legge n. 164/82 è necessario nel solo caso in cui occorre assicurare al soggetto transessuale uno stabile equilibrio psicofisico, ossia nel solo caso in cui la discrepanza tra il sesso anatomico e la psicosessualità determini un atteggiamento conflittuale di rifiuto dei propri organi sessuali, Pertanto deve ritenersi che nei casi in cui non sussista tale conflittualità non è necessario l’intervento chirurgico per consentire la rettifica dell’atto di nascita; in altri termini, la legge n. 164/82 non prevede il trattamento chirurgico di adeguamento degli organi sessuali come presupposto indispensabile per la rettifica, ma dispone so1o che tale intervento debba essere autorizzato, quando necessario.

Scarica qui il testo integrale della sentenza

Convegno “Chi ha paura della depatologizzazione?”

Sabato 31 marzo, ore 9 – Biblioteca civica Villa Amoretti, Corso Orbassano, 200, Torino

La Campagna STP 2012 è un’iniziativa internazionale che conta l’adesione di oltre 270 gruppi e reti di associazioni. Nell’ottobre2010, durante l’ultima Giornata Internazionaledi Azione per la Depatologizzazione Trans (STP 2012),  gruppi di attivist* di 61 città in Nordamerica, Europa, America Latina e Africa organizzarono manifestazioni ed azioni  per chiedere il ritiro della categoria diagnosticadi “disturbo di identità di genere” (o terminianaloghi) dal DSM e dal CIE. Il convegno si pone come un momento diriflessione intorno alle sollecitazioni che pone la prospettiva della depatologizzazione attraverso l’intreccio dei diversi saperi e linguaggi sociali, sociologici, medici,psicologici, giuridici, storici, filosofici.

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Miss Universo Canada, finalista squalificata perché è transessuale

Squalificata dal concorso di Miss Universo Canda perché trans. E’ accaduto a Jenna Talackova, 23 anni, canadese, era una delle 65 finaliste selezionate per la gara di bellezza organizzata dal magnate americano Donald Trump.

http://dearpageantgirl.wordpress.com/2012/03/14/what-happened-to-jenna-talackova-15-2/

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24 marzo Santa Caterina di Svezia

Catarina Ulfsdotter, meglio conosciuta col nome di Caterina di Svezia, era la secondogenita degli otto figli di S. Brigida, la grande mistica svedese che molta influenza ebbe nella storia, nella vita e nella letteratura del suo Paese, assai più della regale compatriota Cristina, che riempì delle sue stranezze le cronache mondane della Roma rinascimentale. Anche Brigida e la figlia Caterina legarono il loro nome alla città di Roma, ma con ben altri meriti.
Caterina, nata nel 1331, in giovanissima età si era maritata con Edgarvon Kyren, nobile di discendenza e soprattutto di sentimenti, poiché acconsentì al desiderio della giovane e graziosa consorte di osservare il voto di continenza, anzi, con commovente emulazione nella pratica della cristiana virtù della castità, si legò egli stesso a questo voto. Caterina, non certo per rendere più agevole l’osservanza del voto, all’età di diciannove anni raggiunse la madre a Roma, in occasione della celebrazione dell’Anno santo. Qui la giovane apprese la notizia della morte del marito.
Da questo momento la vita delle due straordinarie sante scorre sullo stesso binario: la figlia partecipa con totale dedizione all’intensa attività religiosa di S. Brigida. Questa aveva creato in Svezia una comunità di tipo cenobitico, nella cittadina di Vadstena, per accogliervi in separati conventi di clausura uomini e donne sotto una regola di vita religiosa ispirata al modello del mistico S. Bernardo di Chiaravalle. Durante il periodo romano che si protrasse fino alla morte di S. Brigida, il 23 luglio 1373, Caterina fu costantemente accanto alla madre, nei lunghi pellegrinaggi intrapresi, spesso tra gravi pericoli, dai quali le due sante non sarebbero uscite indenni senza un intervento soprannaturale.
S.Caterina viene spesso rappresentata accanto a un cervo, che, secondo la leggenda, più volte sarebbe comparso misteriosamente per trarla in salvo. Riportata in patria la salma della madre, nel 1375 Caterina entrò nel monastero di Vadstena, di cui venne eletta badessa, nel 1380.
Era rientrata allora da Roma da un secondo soggiorno di cinque anni, per seguire da vicino il processo di beatificazione della madre, che si concluse positivamente nel 1391.
A Roma, narra una tradizione leggendaria, Caterina avrebbe prodigiosamente salvato la città dalla piena del Tevere, che aveva già abbattuto gli argini.
L’episodio è raffigurato in un dipinto conservato nella cappella a lei dedicata nell’abitazione di piazza Farnese. Papa Innocenzo VIII ne permise la solenne traslazione delle reliquie; ma sarà l’unanime e universale devozione popolare a decretarle il titolo di santa e a festeggiarla nel giorno anniversario della morte, avvenuta il 24 marzo 1381.

L’etimologia del nome «Caterina» attinge al greco «donna pura». Tale fu Catarina Ulfsdotter, meglio conosciuta come Caterina di Svezia, secondogenita degli otto figli di santa Brigida, la grande mistica svedese che ha segnato profondamente la storia, la vita e la letteratura del Paese scandinavo. Nata nel 1331, in giovanissima età Caterina sposò Edgarvon Kyren, nobile di discendenza ma soprattutto d’animo: questi non solo acconsentì al desiderio della ragazza di osservare il voto di continenza, ma si legò addirittura allo stesso voto. A 19 anni Caterina raggiunse la madre a Roma, dove partecipò alla sua intensa vita religiosa e ai suoi pellegrinaggi. Alla morte di Brigida, Caterina ne riportò in patria la salma e, nel 1375, entrò nel monastero di Vadstena. Nel 1380 venne eletta badessa; morì il 24 marzo 1381.